martedì, 08 luglio 2008
... e che scherzi!!!

Stasera tutti gli amici invitati al matrimonio di un mio carissimo amico per organizzarli l'addio al celibato ed il suo matrimonio. Ho uno scherzo in mente (proprio per quella occasione e solo per lui) che mi gira per la testa da ormai quasi 10 anni. Finalmente potrò realizzare la mia "opera d'arte".

Quanti scherzi si  fanno ai matrimoni??
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categoria:eventi, amici, feste, alex, complicità
lunedì, 07 luglio 2008
Il famoso "mama se mama se mamakossa" non finisce di parlare di lui...

La cantante americana Rihanna ha inciso un sample di Michael Jackson che anch'esso era un sample di Manu Dibango.
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categoria:diritti, autore, soldi
venerdì, 04 luglio 2008
DurexA LONDRA, Parigi, New York, Madrid e Barcellona le boutique più innovative hanno già da tempo proposto i nuovi oggetti del desiderio del pubblico femminile (e non solo), i sextoys dalle forme più fantasiose. Ma anche in Italia qualcosa sta cambiando. Dopo l’ingresso della linea "Play" della Durex nelle farmacie, i sextoys e tutta l’attrezzatura per l’immaginario erotico arriva nella grande distribuzione: da Coin alla Rinascente fino alle macchinette automatiche nelle toilette per signore.

Al settimo piano del rinnovato Coin milanese di piazza 5 Giornate è nata la "Paradise Lounge" dove oltre all’intimo sexy si trovano prodotti per il corpo commestibili, kit per lo spogliarello, con manette e copricapezzoli decorati da strass ma anche diversi modelli di sextoys. "Non è un tradizionale sexy shop - spiega Patrizia Pinato, category intimo per Coin - La scelta è orientata verso brand con un contenuto di seduzione e divertimento elevati". La Rinascente invece ha puntato sull’intimo sexy (coordinato a mascherine e fruste) di Agent Provocateur e di Madame V.

Sul fronte distributori automatici invece, la linea My-yoyo sta facendo il suo ingresso nelle toilette delle signore dei locali più trendy (partendo da Milano) fino ai centri benessere e perfino nei distributori di benzina. Nei distributori è possibile scegliere tra diversi prodotti (tra sei e venti euro): il gioco dei dadi dell’amore, il vibratore da viaggio, l’anello vibrante, il gel lubrificante, le boules de geisha (per tonificare i muscoli perineali) e la papera vibrante waterproof. Ma la giovanissima e italianissima My-yoyo ha grandi progetti come l’apertura di boutique monomarca, una linea di intimo e di cosmetici sensuali.

Per capire la portata del fenomeno dei giocattoli erotici basti pensare che alla fine del 2004 solo il 7% degli italiani dichiarava di utilizzare un vibratore, contro il 45% di inglesi, americani e australiani. Ora il 67% delle donne italiane sa che cosa sono, il 4% li usa da sola, il 28% li usa in coppia. Circa sei su dieci (58%) pensa che sia accettabile la presenza nei negozi tradizionali di accessori per migliorare la vita sessuale (Durex Global Sex Survey).

Insomma sembra finita l’era dei vecchi sexy-shop senza vetrine, frequentati quasi esclusivamente da un pubblico maschile. Perfino le star sono state avvistate a fare shopping proibito, come Gwyneth Paltrow, Madonna, Liz Hurley e la coppia Victoria e David Beckham colpiti dalla collezione Agent Provocateur, nella boutique-boudoir londinese di Serena Rees e Joseph Corre, il figlio di Vivienne Westwood. Alcune boutique (come la londinese Sh!) hanno vietato l’ingresso ai clienti di sesso maschile, ammessi solo se accompagnati da una donna.

Apripista al successo di questi accessori è stata Sex & the City, serie tv cult negli Usa e poi in Europa, Italia compresa. Le quattro protagoniste hanno abituato le donne a non considerare i sextoys un oggetto proibito ma anzi a portarli in una borsetta firmata o a esporli su un mobile. Infatti molti sextoys sono opera di famosi designer, come Marc Newson, Tom Dixon, il direttore creativo di Habitat, Marie-Ruth Oda, la scultrice Tara Cottam. Tanto che un tempio dello stile come il milanese 10 Corso Como è stato tra i primi a proporre i sextoys di design.

Molte delle boutique che vendono i sextoys sono frequentate da giovani coppie alla ricerca di qualche emozione in più, a dimostrazione che questi accessori possono diventare un divertente gioco di coppia. Ma chi sono le donne che acquistano i sextoys? Un team di studenti del corso di Consumer Culture Theory (Laurea Specialistica in Marketing Management della Bocconi) con il docente Luca Visconti ha messo a fuoco l’identikit attraverso una ricerca con interviste a un campione di oltre cento donne, provenienti da tutta Italia fra i 16 e i 45 anni.

Tre intervistate su 4 hanno dichiarato di fare uso di sextoys, il 13% quotidiano. I sexy shop sono il luogo d’acquisto più utilizzato (56%), non ancora superato da quelli virtuali (36%) mentre le boutique specializzate (6%) sembrano ancora un fenomeno di nicchia. Il 54% del campione ha acquistato oggetti erotici per fare un regalo alle amiche.

"Sono ragazze che hanno respirato un’aria non legata al senso di colpa e questo ha permesso lo sviluppo di una sessualità legata a realizzazione e conoscenza - dice Chiara Simonelli, psicosessuologa all’università La Sapienza di Roma - Ragazze aperte, ironiche che propongono il profilattico a chi ha rapporti sessuali con loro la prima volta. Ma anche donne tra i 40 e i 50 anni che hanno vissuto l’epoca della grande rivoluzione sessuale. In generale le donne negli ultimi anni hanno letto e parlato molto di sessualità. Sono molto informate. Si è parlato molto di diritto alla sessualità senza falsi pudori e i sextoys sono uno spunto, un pretesto per trasgredire e divertirsi. Le più giovani li trovano uno strumento per conoscere meglio il proprio corpo e per conoscersi. Questi oggetti possono poi diventare un gioco per la coppia".

Mai usato un sexytoys???
giovedì, 03 luglio 2008
CapelloIeri è stata una giornata iniziata così così, continuata sullo stesso andazzo... Sono andata dalla parrucchiera per farmi tagliare il pelo sulla capoccia. Non ho trovato la mia parrucchiera, ma la sua collaboratrice. Ho chiesto un taglio corto (come faccio sempre). Quest'ultima mi ha già tagliato i capelli tempo fa (l'anno scorso visto che vado dalla parrucchiera ogni 3-4 mesi), quindi quando ho chiesto un taglio corto, come al solito, sono andato tranquillo. Macchinetta in mano ed inizia a tagliare il "contorno" della testa. Fin qua tutto normale. Cambiato la "lama" inizia a passare la macchinetta sulla  parte superiore. Non ho neanche fatto in tempo ad aprire bocca che già iniziava a passarla. Ormai non si poteva più tornare indietro. Mi sono venuti i sudori su tutta la fronte. Mi sono rivisto al mio primo giorno di servizio militare, quando mi sono seduto sulla sedia del barbiere e ne sono uscito con la testa rasata.

Finito il taglio il commento è stato: "Bel taglio estivo. Ti va bene?"
Rispondo: "Mi sembra essere tornato alla periodo della naia!!!"

Non ho avuto il coraggio di essere sgradevole e urlare per tutto il negozio. Il mio augurio e che i mesi di luglio ed agosto siano SUPER CALDI.

Ma sembra che sia una malattia che tutti i parrucchieri hanno in questo periodo. Dopo il taglio tattico (durato 15 minuti), sono andato da un mio cliente che non ha potuto non notare il mio nuovo taglio. Mi racconta che anche lui, ed un nostro conoscente, sono andati dal loro parrucchiere (hanno lo stesso) e si sono ritrovati con un taglio molto corto (ovviamente non come il mio che sarà di circa 2 mm)!!!

Come vanno di moda oggi???
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categoria:donne, esperienze, rabbia, alex, sfiga, crisi, destino, curiosità, sfortuna, fiducia, jo
mercoledì, 02 luglio 2008
Call CenterQuanto mi urta dover chiamare il call center. Da ieri che sto spedendo  via fax (al numero verde dell'operatore) un modulo per la sostituzione del telefono ricevuto ieri ma non funzionante. Ogni volta che chiami devi ripetere il problema. E poi gli operatori non possono fare più di tanto (così dicono).

Come gestore di ADSL ho scelto un'azienda privata, pagando qualcosa in più, proprio per poter parlare con un unico interlocutore e che mi possa risolvere il guasto in massimo 4 ore (se il problema dipende da loro e se così non dovesse essere si arrangiano loro a chiamare chi dovere).


Perché tutto sembra impossibile a volte???
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categoria:rabbia, cellulare, abitudini
martedì, 01 luglio 2008
Nokia E90Per riprendere il posto di ieri, ho fatto un cambio di gestore per poter avere un telefono che mi è molto utile per il mio lavoro. Oggi pomeriggio ricevo via corriere il nuovo telefono con al suo interno gli accessori e la nuova SIM sulla quale fra qualche giorno (spero presto) verrà trasferito il mio vecchio numero.

La bella sorpresa arriva quando accendo il telefono. 2 display: quello esterno che funziona bene, mentre quello interno che non va per niente!!! Che culo!!! Chiamo l'operatore spiegando che mezz'ora fa ricevo il telefono e che non mi funziona. Nel mio piano tariffario è inclusa anche una casco competa. Nel caso in cui il telefono non funzioni più, me lo sostituiscono. Ero rimasto però a questi termini. Se non funziona più, gestore telefonico ti manda un nuovo telefono tramite corriere. Quando quest'ultimo arriva li consegni quello che non funziona. Invece a quanto pare le cose son cambiate. Devo spedire io stesso il telefono per poi aspettare chissà quanti giorni che mi arrivi quello nuovo. Per fortuna che mi rimane quello vecchio vecchio, così posso mettere la nuova SIM all'interno.

Saranno veloci come per la consegna???
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categoria:lavoro, rabbia, cellulare, destino, fiducia
lunedì, 30 giugno 2008
MNPMobile Number Portability, ossia cambiare gestore telefonico mantenendo il tuo vecchio numero. Quale gestore telefonico non propone questa opzione? Anzi, se fai questa operazione, invece di chiedere un nuovo numero di telefono, ti offrono vantaggi in più.

Questa è la nuova guerra degli operatori telefonici. Ma è tutto a nostro vantaggio oppure c'è sta qualcosa sotto? E perché il gestore mi chiama a casa/ufficio quando vede che richiede la portabilità del numero e non lo fa prima? Bisogna sempre  rompere le così dette per poter avere una qualche offerta?

Da sempre ho un contratto per il mio telefonino. Il primo, nel lontano settembre 1992, per poter essere reperibile per motivi famigliari. Mio padre è vivo per miracolo, mia mamma non ha mai fatto la patente e se dovesse succedere qualcosa era meglio spendere qualche soldino in più di telefono (chiamando un cellulare) che impazzire a guardare il foglio dei miei orari dove avevo trascritto i luoghi e telefoni delle palestre dove andavo. E poi se non avevi l'abbonamento non avevi il rooming (per quando vado in Svizzera). Poi, per fortuna, è arrivata Omnitel (ora Vodafone) che ha messo un pò di concorrenza alla Tim.

Sono entrato anche in 3 con il numero aziendale perché le tariffe, per le mie esigenze, risultava la più conveniente. E ancora oggi è così. Ma la tassa di concessione governativa e lo scatto alla risposta (soprattutto) fanno lievitare notevolmente la mia bolletta mensile. Attualmente ho un Nokia E61 che uso come in Mobile PC. Allettante il Nokia E90 (sono affezzionato alla casa svedese) ma non posso prenderlo facendo un semplice switch con il mio attuale operatore. Bisogna "inventarsi" qualcosa...

Guardo le offerte degli altri operatori e scopro che Vodafone propone Vodafone MioBusiness Tutto. Approfondisco e noto che nelle 2000 minuti (circa 33 ore al mese) solo 500 verso i numeri 3. Perché questa distinzione? Perché non mettere anche un limite per Wind, Tim, Poste, e tutti gli altri operatori che ci sono??? Forse perché loro hanno delle offerte più vantaggiose?

Quello che mi fa imbestialire e che con la MNP non so a che gestore appartiene il numero della persona da chiamare!!! Dovrei avere un numero con ogni gestore e verificare se tale numero appartiene a tot gestore...

Ma dove stiamo andando???
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categoria:lavoro, punti di vista, alex, bugie, conoscenza, curiosità, complicità, chiarezza